(Ita/Eng) Le due Donne delle mele di antiche varietà / Two Women and their heirloom apples


Prima di raccontarvi cosa fanno Marta e Maria ho bisogno che voi conosciate tre dettagli importanti per comprendere perchè il loro progetto è realmente il punto di incontro di due scelte, vite e destini che solo insieme e in questo preciso momento della loro vita potevano portare al massimo risultato possibile: idee chiare, rigenerazione e sostenibilità della loro terra, amore... Tanto amore per quello che fanno, preparazione e determinazione.


  1. Maria è la mamma (nella foto) con un passato nell'agricoltura biologica mentre Marta è la figlia, giovane e decisa a rispettare la terra: ma non a parole bensì grazie alle tecniche adottate.

  2. Maria essendo un'infermiera negli anni '80 partecipa ad un'esperienza all'estero, un progetto di aiuto organizzato dalla sua ASL di appartenenza. Parte quindi per la Bolivia, nazione che viveva un momento di democrazia che sarebbe svanito da lì a poco a causa di un colpo di stato, e nella periferia più degradata di Cochabamba comincia a lavorare ad un progetto di "atencion primaria a la salud" per educare le famiglie e i bambini nelle scuole alla prevenzione e alla salute. Ma è proprio quì che a contatto con la popolazione locale e soprattutto grazie alla famiglia boliviana che la ospitava, s'innamora del loro modo di relazionarsi con la terra e del rispetto che ripongono in quella che per i boliviani è da sempre la "madre terra". Tornata in Italia e continuando a fare il suo mestiere in ospedale, la riflessione nasce spontanea: perchè non investire nella propria salute all'inizio del proprio percorso di vita, partendo dal cibo sano per evitare di arrivare tardi a doversi curare a volte con scarsi risultati? E da questo pensiero matura il desiderio profondo di "ripulire la terra" che sfocia nella nascita di un'attività agricola biologica nel tempo interrotta.

  3. Marta la figlia, ragazza intelligente, caparbia e molto preparata; ha studiato all'Università delle scienze gastronomiche di Pollenzo, nel suo settore una delle migliori università d'Europa; ha le idee molto chiare sul futuro del loro progetto ma l'emozione che pulsa in lei è data dalla sua fierezza nel portare avanti un progetto che alla base contiene la sostenibilità e la cura del terreno perchè si rigeneri naturalmente.


Before telling you what Marta and Maria do, I need you to know three important details to understand why their project is really the meeting point of two choices, lives and destinies that only together and at this precise moment of their life can bring the maximum result possible: clear ideas, regeneration and sustainability of their land, love ... Lots of love for what they do then preparation and a strong determination.


  1. Maria is the mother (in the pic above) with a past in organic farming while Marta is the daughter, young and determined to respect the land: but not in words, just thanks to the techniques adopted.

  2. Maria being a nurse, in the 80s participates in an experience abroad, an aid project organized by her local ASL. He then left for Bolivia, a nation that was experiencing a moment of democracy that would disappear shortly after due to a coup d'état and in the most degraded suburbs of Cochabamba begins to work on a project of "primary atencion a la salud" to educate families and children in schools to prevention and health. But it is precisely here that in contact with the local population and above all thanks to the bolivian family that hosted her, she falls in love with their way of relating to the land and the respect they place in what Bolivians have always called "mother" land". Returning to Italy and continuing to do her job in the hospital, the reflection arises spontaneously: why not invest in one's health at the beginning of one's life path, starting from healthy food to avoid arriving late to have to take care at times with poor results ? And from this reflection matures the profound desire to "clean up the earth" that become the birth of an organic agricultural activity that over time has been interrupted.

  3. Marta the daughter, an intelligent, tough and very prepared girl; studied at the University of Gastronomic Sciences in Pollenzo, one of the best universities in Europe in her sector and has very clear ideas about the future of their project but the emotion that pulsates in her is her pride (you can hear it from the tone of voice and can be perceived into his gaze) in carrying out a project that at the base contains sustainability and care of the land so that it regenerates naturally.

Il loro progetto nasce sulla terra dei nonni di Marta e dal recupero del frutteto che attualmente vede la presenza di molte varietà di mele antiche. "Abbiamo recuperato molte varietà tra le quali la renetta champagne dalla buccia sottile e dalla polpa succosa e dissetante, la renetta d'Orléans aromatica e molto profumata, mela limoncella molto resistente alle patologie fungine croccante e gustosa, la mela piatlin dalla polpa succosa, profumata e con un gusto spiccato tra la nocciola e la mandorla originaria del Piemonte biellese ed è tra le più apprezzate, c'è addirittura chi la definisce « la mela migliore del mondo » e ancora la mela Runsé o Runzé che ha origine nel Piemonte pinerolese, il suo nome significa infatti "rovo" nel dialetto locale; poi c'è la mela annurca una delle mele con la maggior concentrazione di proprietà benefiche, la mela granube dalle notevoli dimensioni (guarda la prima foto in alto), la mela astrakan rosso un'antica varietà svedese precoce, la mela cumiana della bassa pianura pinerolese piemontese, la royal gala una varietà recente e precoce di piccole dimensioni, rossa, dolcemente succosa, è probabilmente la mela più gradita dai bimbi; il melo della Madonna originario del Veneto fruttifica tardivamente con frutti giallo/rossi gustosi e succosi, il melo inglese precoce in luglio dà frutti rossi e croccanti e la bella di Boskoop che erroneamente abbiamo spesso chiamato "bella di bosco", ma che con la radura non ha nulla a che vedere visto che Boskoop è una città e si trova in Olanda"


Their project was born on the ground of Marta's grandparents and from the recovery of the orchard which currently sees the presence of many varieties of ancient apples "We have recovered many varieties including the champagne pippin apple with a thin skin and juicy and refreshing pulp, the Orlean pippin apple, aromatic and very fragrant, Limoncella very resistant to fungal diseases, crunchy and tasty, the Piatlin apple with a juicy, fragrant pulp and a distinct taste between hazelnut and almond originating from Piedmont in Biella province and is even among the most popular those who defy it as "the best apple in the world" and again the Runsé or Runzé apple which originates in the Piedmont area of Pinerolo city, its name means "bramble" in local dialect; then there is the annurca apple, one of the apples with the greatest concentration of properties beneficial, the large granube apple (see the first photo above), the red astrakhan apple an ancient early Swedish variety, the piedmontese Cumiana apple from the lower pinerolese plain , the royal gala a recent and early variety of red apple sweetly juicy small sized is probably the most popular meal for children, the Madonna apple tree native to Veneto gives late fruit with tasty and juicy yellow / red fruits, English apple tree that bears fruit in July with red and crunchy fruits and the "nice of Boskoop" take the name form Boskoop a city located in Holland"


"Abbiamo anche delle arnie per le api che servono per l'impollinazione degli alberi da frutto e il miele che produciamo lo facciamo smielare da un collaboratore esterno. Coltiviamo anche piccoli frutti come i mirtilli e adottiamo metodi naturali per contrastare gli aggressori; ad esempio l'uso di vasi appesi lungo la linea di coltivazione dei mirtilli contenenti una soluzione di aceto, vino rosso e zucchero oltre all'uso di sostanze omeopatiche deterrenti, ma la fatica per tentare di salvare il raccolto senza uso di chimica è notevole e comunque una parte viene sempre persa: il passaggio successivo che metteremo in atto nel 2021 sarà quello adottare la copertura dei piccoli frutti con i teli"


"We also have hives for the bees that are used also for the pollination of fruit trees and the honey we produce is extracted by an external collaborator; we grow small fruits such as blueberries and adopt natural methods to combat the aggressors; for example the use of hanging pots along the blueberry cultivation line, containing a solution of vinegar, red wine and sugar in addition to the use of homeopathic deterrents, but the effort to try to save the harvest without the use of chemicals is considerable and in any case a part of any harvest is always lost: the next step that we will implement in 2021 will be to adopt the covering of small fruits with some protective sheets"