(Ita-Eng) Luppolo, biodiversità, terra sana / Hops, biodiversity, healthy ground


E' necessario porsi una domanda, i tempi sono maturi e i danni direi immensi ma forse non abbastanza visibili; nel senso che una botta sulla carrozzeria della tua auto la vedi e ti incavoli; un incidente sulla corsia opposta dell'autostrada lo osservi e ti tocca; se il tetto di casa perde mentre piove, lo ripari. Ma la domanda è: perchè maggiore è la lontananza dei nostri occhi dal problema e più il problema si allontana dai nostri cuori? Non è necessario rispondere ma diventa fondamentale agire se per caso, dico semmai, si percepisse una spinta che annulli quella distanza: diciamo se si avverte la necessità di fare qualcosa nonostante il problema sia lontano. Ecco, io credo fermamente, dopo averlo conosciuto, che Poli (nella foto) viva pienamente ciò che ho appena scritto; la diversità tra lui e molte, veramente tante altre persone, consiste nell'avere realizzato il fatto che agendo vicino, creando qualcosa di personale, di autonomo e funzionante, si dia vita sensatamente al gesto maggiormente prossimo al tentativo di soluzione del problema che sembra così "lontano". Fate attenzione alle coordinate, sono queste.

• La realtà è che la terra presto non sarà più sufficiente se continuiamo a sfruttarla su scala mondiale senza proteggerla rigenerandola e difendendone le biodiversità. Il danno sembra invisibile ai nostri occhi: i gas serra non si vedono, le differenze tra un alimento sano e benefico rispetto ad uno povero di proprietà, coltivato chimicamente e con enormi costi energetici e produzioni di gas non si percepiscono, almeno non subito ma solo negli anni dopo esserci alimentati male e perchè a Natale possiamo ormai prendere il sole in mutande e incontriamo un orso disorientato in centro città; per non parlare dei danni che stiamo creando al suolo, anche quelli non sono immediatamente rappresentabili e non ci toccano tanto quanto un bel calcio nel nostro culo.


• L'azione concreta, Poli, la crea nel suo terreno ed è grazie al modo in cui lavora e genera gli alimenti biodifferenti che smuove gli animi e le menti dei suoi clienti; profumi, colori, sapori, forme strane, Poli è anche un abile comunicatore e questo gli fa onore. Lui gioca e provoca intelligentemente perchè sa che i nostri neurotrasmettitori vibrando in quell'istante recepiscono meglio (accade un po' come nel caso del calcio nel culo di cui sopra ma senza il calcio e per una causa giusta); proprio in quel momento lui deposita il messaggio che tutti noi dovremmo tenere ben stretto ed elaborare perchè si tratta di rispetto, ricchezza alimentare e salute migliore: nostra e della terra.


• Agendo concretamente sul suo pezzo di terreno, coltivandolo naturalmente e creando eventi aperti al pubblico, cambia il suo animo, soddisfa la sua predisposizione e natura insieme alla passione ed è solo in questa maniera che ci si avvicina a quel problema "lontano". Mettere la nostra parte migliore in gioco e in atto, rischiare e cambiare, e condividere il tutto con gli altri, solo così si predispone l'atteggiamento giusto rispetto a quel problema che a quel punto sembra più "vicino" a tutti.


E' un comportamento che funziona e se noi facciamo fatica a metterlo in atto, prendiamo almeno la scorciatoia cercando di farci ispirare da persone come lui; soprattutto per "come" fa le cose oltre che per quello che fa, perchè lui è capace di generare esempi e non opinioni. Sarebbe per tutti noi un buon inizio ed eviteremo il calcio nel culo che invece il sistema inquinante, non sostenibile e legato alla distribuzione alimentare di massa quotidianamente ci dà.


It is necessary to ask us a question, the times are ripe and the damage I would say immense but perhaps not visible enough; in the sense that a blow on the bodywork of your car you see it and you get angry, an accident on the opposite lane of the highway you observe it and it touches you, if the roof of your house leaks when it rains you repair it ... But the question is: why the greater the distance of our eyes from the problem and the more the problem moves away from our hearts? It is not necessary to answer but it becomes essential to act if by chance, I say if anything, you feel a push that cancels that distance: let's say if you feel the need to do something even though the problem is far away. Here, I firmly believe, after having known him, that Poli Hops (in the photo) fully understands, while reading this post like you, what I have just written; the difference between him and many, really many other people, consists in having realized that by acting close, creating something personal, autonomous and functional, one sensibly creates the gesture more similar to the solution of the problem that is "far away". Pay attention to this coordinates.


• the problem is that the earth will no longer be enough if we continue to exploit it on a global scale without protecting and regenerating it. But the problem is invisible to our eyes: greenhouse gases are not seen, the differences between a healthy food and a poor one are not perceived except in the years of bad diet and nutrition and the damage we are creating to the soil is not so representable and it do not hurt us such as a kick in the butt


• its concrete action takes place in its soil and it is thanks to the way it works and creates food that moves the souls and minds of its customers: Poli provokes people and does so because it knows that our neurotransmitters vibrate by receiving better (a little like the kick in the butt mentioned above)


It is a behavior that works and if we find it difficult to implement it, we at least take the shortcut trying to get inspired by people like him; especially for "how" he does things as well as for what he does, because he is capable of generating examples and not opinions. It would be a good start for all of us and we will avoid the kick in our ass that the polluting and not sustainable system linked to mass food distribution gives us.


#trilobamatazz


"Mi considero uno sperimentatore, un ricercatore e la mia specialità o passione, forse entrambe, sono concentrate principalmente sulla coltivazione del luppolo che non ha una grande diffusione in Italia ma io ho voluto provare e ci sto riuscendo; tuttavia con molte spese e tanti investimenti per creare l'impianto di coltivazione facendo ricerche e sperimentando, ma sentivo di doverlo fare e l'ho fatto, anche se molto giovane ho voluto persistere perché era molto chiaro per me che sarebbe stata la mia strada "


"I consider myself an experimenter, a researcher and my specialty or passion, maybe both, is concentrate mainly on the cultivation of hops that do not have a great diffusion in Italy but I wanted to try and I am succeeding; however with many expenses and a lot investments to create the cultivation system of hops, but I felt I had to do it and I did it even though I was very young I wanted to try: because it was very clear to me that it shall be my vocation"

"Ho investito tempo e denaro per il luppolo e quindi per compensare gli investimenti ho abbinato la coltivazione delle orticole; magari cose più normali all'inizio, verdure che continuo ancora oggi a coltivare in modo naturale, ma poi ha preso il sopravvento la sperimentazione di biodiversità, autoproduzioni di semenza dai frutti migliori per cercare la soluzione più sana perchè le biodifferenze che coltivo si adattino spontaneamente al mio terreno che non tratto con nessun tipo di prodotto chimico e non potrei farlo, per me sarebbe come fallire; nel senso che devo essere solo io, grazie alle mie capacità insieme alla mia terra, a raggiungere un obiettivo e quando vedo il risultato di una ricerca, di un innesto, di una pianta esotica da frutti che finalmente dopo due anni fruttifica e si realizzano progetti per i quali ho continuato a ricercare a sperimentare, beh, qualcosa in quei momenti mi accade dentro, una sensazione forte per la quale vale la pena continuare: sempre. Mi rendo conto di sembrare quasi come un "Mago Merlino della zolla" ma non ci posso fare nulla, anche le persone si meravigliano dei miei prodotti quando vengono quì a comprarli o quando vado al mercato dei Custodi del Cibo ogni mercoledì a Rimini, all'interno degli spazi di Casa Madiba; è favoloso vedere le loro espressioni davanti ai miei frutti strani, ai miei pomodori biodiversi, ai miei fiori, ai colori e profumi di tutto quello che sperimento e che mi costa molta fatica creare, perchè lasciare che il terreno e la natura si esprimano spontaneamente comporta molto, ma veramente tanto lavoro in più: però non potrei fare nient'altro e non potrei farlo in una maniera differente" . Per rientrare delle spese quotidiane generate dal progetto del luppolo, Poli ha deciso di utilizzare una parte del suo terreno per coltivare biodiversità da proporre al mercato e in genere ai suoi clienti che acquistano recandosi da lui o per i quali fa le consegne a domicilio. Il suo terreno è ormai certificato bio e lui continua la sperimentazione, anche in serra. "Ho piantato delle piante di Feijoa, della famiglia delle Mirtacee, originaria dell' America del sud, tutte prodotte da seme circa cinque anni fa. Mi hanno fatto innamorare per i loro frutti dai diversissimi e molteplici sapori oltre che per le proprietà importanti come l'alto contenuto di vitamina C, la capacità di contrastare il colesterolo; c'è chi dice che ricordino il gusto del kiwi, chi della fragola o il profumo della canfora, dell'incenso oppure c'è chi addirittura percepisce il gusto di frutti tropicali come il Guava".


"I invested time and money for the hops project and therefore to compensate the expenses I combined the cultivation of vegetables; maybe more normal things at the beginning, vegetables that I continue today to grow naturally, but then the experimentation of biodiversity also took over , grafts, self-production of seeds from the best fruits to find the most natural solution so that the biodiversities I cultivate spontaneously adapt to my land that I do not treat with any type of chemical product and I could never do it, it would be likea personal failure; i mean that "on solo", thanks to my skills together with my land, i have to gain targets and when I see the result of a genotipic search, a graft, a plant of exotic fruits that finally after two years bears fruit or the results of projects for which I have made the seed, well, something happens inside me in those moments, a strong feeling that is the worth for continuing to be like a "Merlin Wizard of crops" but I can't help it! Even people are amazed at my products when they come here to buy them or when I go to the Mercato dei Custodi del Cibo (Food Guardians market) every Wednesday in Rimini, inside the spaces of Casa Madiba (Madiba House); it is fabulous to see their expressions in front of my strange fruits, my biodiverse tomatoes, my flowers, the colors and scents of everything I experiment and that it takes a lot of time to be created, because letting the soil and nature express themselves spontaneously, involves a lot of time, but really a lot more time and work: anyway I couldn't do anything else and I couldn't do it in a different way To compensate for the daily expenses generated by the hops project, Poli decided to use part of its land to cultivate biodiversity to be offered to the market and in general to its customers who buy by going to him or to whom receive the home deliveries. His land is now certified organic and he has always continued with experimentation, even in the greenhouse. "I planted some Feijoa plants of the Mirtaceae family native to South America and I produced them all from seed about five years ago; they made me fall in love because their fruits have different and multiple flavors as well as important properties such as high content of vitamin C and the ability to counteract cholesterol; someone says that Feijoa taste of kiwi, strawberry or its scent smells of incense, camphor or there are those even who feel the taste of tropical fruits such as Guava"


Feijoa


"Invece il Solanum muricatum aiton è una pianta erbacea originaria delle Ande, appartenente alla grande famiglia delle Solanaceae, coltivata per il suo frutto, la caciumail, detto anche melone pepino; è una pianta bassa che produce dei piccoli meloncini dal gusto che è una via di mezzo tra melone e cetriolo (pepino in spagnolo significa cetriolo). Quando i frutti raggiungono la completa maturazione diventano rossastri, profumano intensamente e mi ricordano le caramelle alla banana che mangiavo da piccolo"


"On the other hand, Solanum muricatum Aiton is a herbaceous plant native to the Andes, belonging to the large Solanaceae family, cultivated for its fruit the "caciumail" also known as pepino melon; it is a low plant that produces small melons with a taste that is somewhere in between between melon and cucumber. When the fruits reach full ripeness and become reddish they smell intensely and remind me of the banana candies I ate as a child"


melone pepino


"Sempre da seme autoprodotto da due anni lavoro su una pianta originaria del nord America che si chiama Annona cherimola, originaria degli altipiani andini di Perù, Ecuador, Colombia e Bolivia; produrrà dei frutti simili ad una pigna molto polposi ed è strettamente imparentata con la gialla Asimina Triloba"


"Always from self-produced seed for two years I have been working on a plant native to North America called Annona cherimola, originally from the Andean highlands of Peru, Ecuador, Colombia and Bolivia; it will produce very pulpy fruits similar to a pine cone and is closely related to the yellow Asimina Triloba"


Annona


"Una vera scoperta è stata, appunto, la Asimina Triloba dai frutti gialli molto grandi che all'interno sono pastosi e hanno il gusto di crema pasticcera e di vaniglia; è originaria dell'America del nord conosciuta anche come Pawpaw che deriva dal nome della tribù dei nativi Paw Paw. La pianta, per le sostanze contenute, è straordinariamente resistente a parassiti e malattie, soprattutto in ambiente umido e non necessita quindi di trattamenti"


"A real discovery was, in fact, the Asimina Triloba; very large yellow fruits that are pasty inside and have the taste of custard and vanilla; it is native to North America also known as Pawpaw which derives from the name of the tribe of the Paw Paw natives. The plant, due to the substances it contains, is extraordinarily resistant to parasites and diseases, especially in a humid environment and therefore does not need treatments"


Asimina Triloba



VIDEO


Chi fa ciò che sente, chi persegue quello in cui crede, chi fatica per realizzare i propri progetti, quando ci riesce è come se facesse del bene a tutti noi; se poi mette in pratica questi progetti nella sua terra con felicità, difficoltà e rende i suoi frutti disponibili e accessibili alla sua comunità, credo che sia anche molto, ma veramente molto vicino alla soluzione che a noi tutti manca mentre lui è determinato a condividerla.


Non facciamoci scappare persone così. Sarebbe uno sbaglio, altrimenti l'alternativa è quel calcio nel culo :)


I firmly believe that those who do what they feel, those who pursue what they believe in and struggle to carry out their projects, when they succeed it is as if they were doing good to us all; if people as Poli then put these projects into practice in their land, I also believe that he is very, but really very close to a solution that we all lack, while he has already found it and he is determined to share it, otherwise the alternative is that kick in the ass :)


Let's not miss people like him. It would be a mistake.


PER INFORMAZIONI / FOR MORE INFOS

Az. agr. sperimentale "Poli Hops" - Via Corpolò Fossatone 47822

Santarcangelo di Romagna (RN) - https://www.facebook.com/poli.hops

+ 39 328 271 0090

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